Farmaceutico & Healthcare
IL SETTORE
Il settore farmaceutico è tra i più complessi e regolamentati in cui si possa operare in comunicazione. Farmaci etici, OTC, SOP, dispositivi medici, nutraceutica: ogni prodotto porta con sé un ecosistema composto da pazienti, medici, farmacisti e istituzioni.
Comunicare qui significa muoversi con precisione millimetrica tra vincoli normativi stringenti e la necessità di costruire fiducia reale – quella che non si improvvisa e non si delega a chi non conosce le regole.
LE SFIDE DELLA COMUNICAZIONE PHARMA E HEALTHCARE
Ogni contenuto deve rispettare normative europee e nazionali rigide – AIFA, Codice Farmindustria – con margine di errore pari a zero. Un’approvazione mancata, una formulazione imprecisa, un titolo sbagliato bastano a bloccare una campagna o ad aprire scenari reputazionali complessi.
Il paziente di oggi è informato e connesso: accanto al prodotto servono narrazioni autentiche sulla patologia, sul percorso di cura e sulla qualità della vita.
La multicanalità aumenta la posta in gioco – medici e farmacisti si informano online, i pazienti cercano risposte sui social – e presidiare ogni touchpoint con messaggi scientificamente solidi è una sfida quotidiana.
In un settore dove la reputazione è tutto, una campagna sbagliata o una crisi mal gestita costano immagine e fiducia. E nel pharma la fiducia è il vero prodotto.
COME MIRÒ LAVORA PER AZIENDE FARMACEUTICHE E HEALTHCARE
COSA ABBIAMO FATTO: ALCUNI PROGETTI
Eroxon. Strategia di comunicazione integrata per il lancio del brand in Italia: definizione della strategia, collaborazione con l’Università di Pavia e SIAMS, realizzazione dell’Osservatorio sulla salute sessuale maschile, attività di ufficio stampa, due eventi stampa e un piano editoriale dedicato.
Università di Pavia. Media relations e ufficio stampa per un progetto di divulgazione artistico-scientifica: comunicati stampa, interviste radio e TV e promozione dell’evento, che ha coinvolto oltre 80 bambini.
DOMANDE FREQUENTI — COMUNICAZIONE FARMACEUTICA
Significa che ogni testo, titolo, visual e call to action viene verificato rispetto alle indicazioni AIFA per i farmaci con obbligo di ricetta, al Codice Farmindustria per le comunicazioni B2B e al Decreto Legislativo 219/2006 per la pubblicità dei medicinali. L’agenzia deve conoscere queste normative nel dettaglio e muoversi con velocità dentro i vincoli, anticipando il problema prima che sia il cliente a segnalarlo.
Parte dall’ascolto di pazienti, caregiver e medici che vivono la patologia ogni giorno. Il messaggio deve essere scientificamente accurato, emotivamente rispettoso e narrativamente accessibile. L’obiettivo è ridurre lo stigma, favorire la diagnosi precoce e costruire un’alleanza terapeutica, con relazioni con le associazioni pazienti, presidio dei media e formati digitali ottimizzati per la ricerca.
I farmaci con obbligo di ricetta non possono essere pubblicizzati al pubblico: la comunicazione è rivolta solo agli operatori sanitari, secondo AIFA e Decreto Legislativo 219/2006. I farmaci da banco (OTC e SOP) possono essere comunicati al pubblico con messaggi autorizzati e claim verificabili. Il Codice Farmindustria regola inoltre i rapporti tra aziende, medici e associazioni.
La nutraceutica segue regole diverse dal farmaco: i claim salutistici sono ammessi solo se autorizzati dalla normativa europea (Reg. CE 1924/2006) e non possono attribuire proprietà curative. La comunicazione punta su educazione, prevenzione e stile di vita, con un linguaggio accessibile ma sempre supportato da evidenze.
Gestisce le media relations con testate scientifiche e generaliste, organizza eventi e congressi, sviluppa campagne di disease awareness e supporta il lancio di prodotti e servizi sanitari. La specializzazione sta nel coniugare rigore scientifico e normativo con narrazioni capaci di parlare a medici, pazienti e istituzioni.